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lunedì 11 marzo 2013

Sul nome dei Papi, curiosità e qualche errore


Papa Benedetto XVI non è il sedicesimo Papa di nome Benedetto. Come Papa Giovanni XXIII non è il ventitreesimo Giovanni. E altri come loro. L’elenco dei nomi dei Pontefici, e dei numeri ordinali che li seguono, a uno sguardo attento riserva qualche sorpresa. A volte dovute alle vicende complesse della storia. Altre volte a pura sbadataggine. L’Annuario Pontificio tiene aggiornata ogni anno la lista ufficiale dei Pontefici che sono stati vescovi di Roma e quindi Papa da San Pietro in poi. 265 nomi storicamente consolidati, ma nel caso anche aggiornati secondo i più recenti studi critici, soprattutto in merito a qualche periodo più oscuro della storia dell’Europa e anche della Chiesa. Non un aggiornamento in base a meriti morali, ma solo secondo criteri storici ed eventualmente in qualche caso giuridici, laddove sorgano nuovi elementi per valutare la legittimità o meno di un Papa o aspirante tale. Nonostante questo ammirevole lavoro, nei periodi passati qualche confusione è stata fatta, e così si è finiti persino per sbagliare qualche nome di Papa regnante. Più d’uno, per la verità.

martedì 11 dicembre 2012

Berlusconi e il PDL sfiduciano l'Italia


7 dicembre 2012
“Oggi siamo qui a dire che consideriamo conclusa l'esperienza di questo Governo”. Con queste parole Alfano ha provato ieri a seppellire l’Italia. Ancora una volta il teatrino delle ombre pidielline ha scelto sempre più nettamente la strada del populismo e degli interessi personali di pochissimi. Perché deve essere chiaro che non si tratta neanche della difesa di una classe sociale come la media borghesia che al contrario oggi è devastata proprio perché dal PDL è stata illusa e tradita. 

martedì 20 novembre 2012

Cattolici e liberali


Cattolici e liberali sono compatibili? No, secondo la secca risposta con cui Luca Ricolfi conclude un interessante editoriale su La Stampa a commento della rinascita del centro. Un editoriale molto acuto e ricco di spunti stimolanti, con analisi corrette e l’enunciazione di realtà crude ma con cui fare i conti. Ma al contempo uno scritto che passando dalla parte analitica a quella delle conclusioni si spinge un po’ oltre il necessario, aggiungendo legittimamente una sfiducia che però è personale. E il rapporto tra cattolici e liberali ne è lo specchio: proveremo a vedere come le due realtà non solo siano compatibili, ma abbiano storicamente collaborato molto molto spesso, e in certi casi addirittura coincidano. 

martedì 26 giugno 2012

Impegno dei cattolici, ora o mai più

Fermento cattolico. L’Europa unita è l’ultimo degli obiettivi alti che il mondo cattolico risvegliato si è posto anche in un grande convegno. Un tema importante inserito nella ben più ampia riflessione in corso. Essere lievito nella società è l’obiettivo teologico, ma nel concreto politico qualcosa è andato storto se dal discorso a Cagliari Papa Benedetto XVI in poi si continua a invocare una maggiore presenza, un maggior impegno e una maggiore incisività dei cattolici nella vita politica italiana.

lunedì 4 giugno 2012

E se mettessimo insieme le forze sane che condividono la stessa visione?

Possibile che sia in vista un matrimonio di interesse e magari anche d’amore?
Il sistema bipolare è fallito, il leaderismo è stato un danno per il Paese, la politica dei sondaggi e non della lungimiranza ha rovinato l’Italia, l’origine della crisi è nell’aver trascurato i valori etici, il considerare l’avversario politico un nemico da distruggere ad ogni costo ha degradato la politica, la faziosità preconcetta ha fatto male alla Nazione. Un parlamento di nominati è un problema serio, occorre affrontarlo ridando ai cittadini-elettori il potere di scegliere i propri rappresentanti, con una legge elettorale pensata non nei propri interessi ma secondo l’interesse dell’Italia nei prossimi lustri. Magari proporzionale, e con qualche tipo di preferenza. Bisogna ricucire il Paese, lavorare tutti insieme, mettersi al servizio dell’Italia e non considerare le istituzioni al proprio servizio, ripartire dai contenuti. Essere moderati, non nel pensiero, non nell’impegno, ma nel metodo. Ci vuole non leaderismo ma collegialità. E poi nel concreto bisogna mettere al centro la persona e la famiglia, riformare il welfare per renderlo più efficiente e soddisfacente, con risparmi concreti ma non con tagli indiscriminati. Fare una riforma fiscale per alleggerire le tasse, e a questo scopo bisogna rivedere le funzioni stesse dello Stato per renderlo più leggero e ottenere risparmi, puntando prima di tutto sulla sussidiarietà. E via così: aiutare, giovani, donne e puntare su istruzione e ricerca, costruire una Europa più unita e più efficace… Si potrebbe chiedere: chi lo ha detto? È un programma abbastanza dettagliato, che non tutti possono condividere in ogni aspetto, si pensi ai temi etici, al rispetto della vita dal concepimento al termine naturale, si pensi alla libertà di educazione, al bisogno dell’intrapresa privata…

mercoledì 30 maggio 2012

Manifesto delle associazioni cattoliche per la buona politica

LA BUONA POLITICA PER TORNARE A CRESCERE
http://www.forumlab.org/

Noi pensiamo la politica come spazio privilegiato per la costruzione del bene comune, ovvero del bene di tutti e di ciascuno, e quindi come forma di carità.

Noi sosteniamo la buona politica che promuove la libertà e la giustizia, sa rispettare i valori e interpretare i bisogni del popolo, sa tenere nel giusto equilibrio le dimensioni dei diritti e dei doveri, sa trovare la strada della crescita nell’equità senza lasciare indietro i poveri, sa promuovere la vita e valorizzare la ricchezza come motore dello sviluppo, sa riconoscere il merito e mettere a frutto i talenti.